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CASE STUDY

Costituzione dell’entità legale in India

Prospettive globali: Poshmark

Prospettive globali: Poshmark

Casi di studio
6 min di lettura
Scritto da
Team di redazione di Safeguard

Costituire un’entità legale in India: la storia di Poshmark

Nel vivace mondo della moda e dell’e-commerce, poche piattaforme hanno rivoluzionato il modo in cui compriamo e vendiamo abbigliamento come Poshmark. Fondata negli Stati Uniti nel 2011, Poshmark è cresciuta rapidamente fino a diventare il più grande marketplace social del paese, offrendo agli utenti una combinazione unica di vendita di seconda mano e interazione con la community. In seguito, l’azienda si è espansa in Canada, India e Australia, raggiungendo <1097>80 milioni di utenti registrati in tutto il mondo.

Abbiamo parlato con Mithin Kumar, General Manager di Poshmark India, per approfondire il percorso di crescita internazionale di Poshmark e capire come Safeguard Global abbia avuto un ruolo decisivo nell’aiutare l’azienda a costituire un’entità legale e sviluppare il business in India.

L’obiettivo: portare l’esperienza Poshmark a nuovi mercati

Alla base, Poshmark unisce in modo intelligente socialità e acquisti online, con un’idea nuova di rivendita di moda e accessori.


“Immagina il feed personalizzato che vedi su piattaforme di social media, come Instagram o Twitter. Poshmark crea un’esperienza simile,” spiega Kumar. Gli utenti possono esplorare una selezione di articoli su misura, costituita in base ai propri interessi, ai trend e ai marchi che seguono. Ma non si tratta solo di shopping: è anche connessione. Poshmark permette di entrare in contatto con una community di acquirenti e venditori che condividono la stessa passione per lo stile.

“Volevamo mettere insieme entrambe le cose, per permettere alle persone di interagire tra loro prima di decidere di concludere un acquisto,” racconta Kumar. I fondatori hanno intuito il potenziale di unire la comodità della tecnologia mobile al piacere della scoperta di nuovi capi, aprendo la strada a un’esperienza di acquisto e vendita coinvolgente e immersiva.

Il contesto: responsabilizzare i venditori e rendere le transazioni più semplici

Poshmark rende le vendite più semplici per i venditori e permette agli acquirenti di scoprire articoli che altrimenti non avrebbero mai visto. È possibile pubblicare un articolo in meno di un minuto: si scattano le foto, si aggiunge una descrizione e si definisce il prezzo di vendita. E quando l’articolo viene venduto, Poshmark si occupa anche di tutta la logistica della spedizione. L’approccio personalizzato della piattaforma si estende anche agli articoli di lusso: ogni pezzo viene sottoposto a un controllo accurato e autenticato, per garantire un’esperienza positiva e costruire fiducia sia per chi vende sia per chi acquista.

Il percorso di Kumar con Poshmark inizia nei primi anni dello sviluppo delle app mobili. Era un ingegnere iOS e consulente: il suo team, con base in India, è stato incaricato di creare il prototipo dell’app e seguirne l’evoluzione.

“Abbiamo costruito insieme la prima generazione dell’app. Ho iniziato come ingegnere, sviluppando app iOS per Poshmark. Poi, con il tempo, sono cresciuto fino a ricoprire un ruolo manageriale,” ricorda. Oggi è una figura chiave per la crescita di Poshmark: come General Manager di Poshmark India, guida tutte le attività – dalla finanza al budgeting, dalla selezione del personale alla gestione operativa.

Il lancio dell’iPhone ha rappresentato per Poshmark un’opportunità straordinaria per rivoluzionare l’esperienza di acquisto e vendita, permettendo alle persone di interagire, concludere transazioni e creare la propria selezione di capi usati in perfette condizioni direttamente da dispositivi mobili. Questo ha dato vita a una community globale in continua crescita di appassionati di moda – al punto che nel 2019 la <1100>rivista Inc. ha classificato Poshmark come il marketplace online in più rapida crescita negli Stati Uniti.

La sfida: unire un team internazionale

Il percorso di Poshmark, da piattaforma nata negli Stati Uniti a fenomeno globale, è iniziato nel 2019 con l’espansione in Canada. “Volevamo diventare un’azienda globale, e il Canada era una scelta naturale,” spiega Kumar, grazie a un mercato già pronto e a un interesse crescente da parte degli utenti canadesi.

Questa espansione ha segnato un punto di svolta fondamentale e ha preparato il terreno per una decisione ancora più ambiziosa: entrare nel mercato indiano nel 2021. Ma l’ingresso in nuovi mercati internazionali porta con sé sfide specifiche, soprattutto quando si tratta di comprendere cultura e abitudini locali.

Per crescere davvero a livello globale servono sensibilità culturale e flessibilità. Kumar racconta come Poshmark abbia personalizzato la propria piattaforma per trovare risonanza in India, introducendo modifiche per adattarsi, ad esempio, alla preferenza per i pagamenti in contanti e alle taglie locali. Questi accorgimenti hanno permesso alla piattaforma di risultare più familiare e pertinente per il pubblico indiano, migliorando l’esperienza complessiva.

Per sviluppare un prodotto in grado di coinvolgere davvero gli utenti, però, era prima necessario consolidarsi come un’unica realtà globale. “Bisognava trovare un modo per lavorare come un solo team, assicurandosi che tutti condividessero lo stesso approccio culturale e fossero davvero coinvolti nel progetto. Per fortuna, spiega Kumar, la collaborazione con il team negli Stati Uniti era già solida.”

Gestire una forza lavoro internazionale può essere complesso: culture diverse, poca interazione in presenza e la necessità di essere disponibili in orari differenti rendono tutto più impegnativo. Kumar temeva di sentirsi isolato, ma Poshmark ha affrontato la sfida puntando sulla trasparenza. Il risultato è stata la creazione di una community internazionale forte, capace di collaborare con naturalezza anche tra fusi orari diversi. Integrare i team negli Stati Uniti, in Canada, in India e poi in Australia è stato essenziale per mantenere la rotta sugli obiettivi aziendali e lavorare insieme verso un traguardo comune.

L’aiuto di Safeguard Global: costituzione dell’entità legale

L’espansione in India ha richiesto una pianificazione accurata e decisioni strategiche ben ponderate. Dopo aver valutato l’acquisizione dell’azienda di Kumar, Poshmark ha capito che era necessaria un’altra strada: una soluzione capace di far risparmiare tempo e risorse, garantendo al tempo stesso la piena conformità legale.

Invece di acquistare la società, Poshmark ha scelto di costituire un’entità legale estera a Delhi e assumere Kumar e tutto il suo team direttamente come dipendenti Poshmark. Una transizione così fluida è stata possibile grazie alla partnership con Global Upside, acquisita da Safeguard Global nel 2022.

Attraverso questa collaborazione, Poshmark ha potuto comprendere chiaramente requisiti legali, processi e costi necessari per aprire un’entità giuridica in India, con un approccio guidato dagli obiettivi dell’azienda nel breve e nel lungo periodo. La costituzione di una legal entity include, tra le altre cose, la preparazione della documentazione, la richiesta delle licenze commerciali necessarie e l’ottenimento dei codici fiscali e identificativi.

Grazie all’entità legale attiva in India, Poshmark ha potuto assumere Kumar e i suoi collaboratori direttamente, garantendo una transizione lineare e conforme. In India, infatti, le norme che regolano l’impiego di lavoratori a tempo pieno rispetto ai freelance sono particolarmente rigide: l’utilizzo di lavoratori autonomi è soggetto a restrizioni e, in alcuni casi, richiede licenze specifiche. Inoltre, esistono bonus annuali obbligatori che vanno dall’8,33% al 20%: tutti aspetti che Poshmark ha dovuto imparare e gestire durante il percorso.

“Costituire la nostra legal entity in India è stato molto semplice,” racconta Kumar, “perché Safeguard Global lo aveva già fatto per tante aziende e sapeva esattamente cosa serviva.” “Ci hanno guidato nella direzione giusta. Si sono occuparti di tutta la parte burocratica. Noi abbiamo dovuto solo revisionare e firmare i documenti necessari – e quindi, per noi, non è stato affatto complicato.” Questa partnership ha fatto sì che l’ingresso di Poshmark in India non fosse solo rapido e senza intoppi, ma anche pienamente conforme alle normative e ai requisiti locali.

Il risultato: un trampolino verso la crescita

La decisione di creare Poshmark India non è nata solo dal desiderio di assumere Kumar e il suo team sotto il marchio Poshmark: è stata anche una scelta strategica, guidata dal grande potenziale di crescita dell’India. Con un mercato e-commerce in forte espansione, una popolazione sempre più propensa ad acquistare online e un team già presente sul territorio – capace di comprendere davvero il pubblico locale – l’India rappresentava un’opportunità straordinaria per Poshmark.

“Essere arrivati presto in questo mercato ci ha dato un vantaggio naturale,” spiega Kumar, sottolineando come in India ci siano 622 milioni di utenti internet attivi.

Avviare Poshmark India ha portato con sé diverse sfide, tra normative locali e aspettative culturali, ma la scelta dell’azienda di puntare su trasparenza e crescita ha ripagato. La sinergia tra team internazionali, unita a decisioni guidate dai dati, ha reso le operazioni più efficienti e ha accelerato lo sviluppo di nuove funzionalità pensate appositamente per il mercato indiano: supporto nativo ai metodi di pagamento e spedizione locali, nuove categorie di abbigliamento e feed di tendenza costruiti su misura per gli utenti in India.

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